Postato alle 14:56 di mercoledì, 29 ottobre 2008 da isasama
Ancora un "capitolo" del libro "Parto" - eh, non ho ancora partorito! Questo capitolo si chiama "ascoltare la musica e cantare durante il travaglio". C'è un libro che non conosco, ma che risponde al primo scopo e sarebbe quindi da sfogliare: si intitola "Nascere nella musica. Itinerari sonori per prepararsi al parto" ed è scritto da Andrea Bini e Maria Cristina Lottici (Xenia Ed.). In effetti, non è semplice creare una play list di musiche adatte al momento, perché l'evoluzione è talmente soggettiva e quindi imprevista che non sai se la musica è adatta o desiderata. Io, di converso, penso che mi metterò a cantare insieme a mio marito, perché ci piace tanto e abbiamo notato che il piccolo risponde eccome. Inoltre fa molto bene, come potete leggere sul sito di Elisa Benassi (ostetrica e musicoterapeuta di Mantova), www.esserevoce.it. Da qui si aprirebbe un filo di post molto interessante...
Postato alle 14:54 di lunedì, 20 ottobre 2008 da isasama
Lo so, sto diventando noiosa. Eppure permettetemi di esserlo: oggi sarebbe la mia data presunta di parto. Come faccio a non pensarci?
Quando sarà il momento, ci sarà mio marito accanto a me. Già dice che inveirò come una bestia. Ha ragione, conoscendomi. Eppure mi piacerebbe sorprendere tutti gli "uccelli del malaugurio" (dolore! dolore! dolore, sfinimento e lacerazione!), riuscendo a mettere a frutto gli anni di training rilassante, danza e bioenergetica fatti. Insomma, se qualcosa ho imparato, è qui che devo usarlo! ... E non sarebbe male, dopo questa prima, iniziatica esperienza, immaginare un accompagnamento, durante il travaglio, made in mimemask... :-)
Postato alle 22:03 di sabato, 20 ottobre 2007 da mimemask

Questa settimana al corso di rilassamento ho proposto il gusto, come training sensoriale. Un esercizio molto semplice, ma anche molto gradito: si preparano congrui pezzi di cioccolato (io ho usato quadratini di tavolette di cioccolato NOVI, tanto per non fare pubblicità e per non essere svizzeri, nei gusti gianduia, cioccolato bianco, fondente e latte credo con panna) ogni persona ha scelto tre quadratini, che sono stati posati su di un piatto di plastica appoggiato alle ginocchia, poi, ad occhi chiusi, è iniziata la musica e per ogni brano si è gustato, molto, molto lentamente, un quadratino, lasciandosi portare dalla musica e dal gusto. I brani che ho usato sono stati: ritorno a Venezia, dei Rondò Veneziano; Susanne di Leonard Cohen; Emozioni, di Lucio Battisti. Alla fine i commenti sono stati entusiasti.
Postato alle 23:05 di giovedì, 11 ottobre 2007 da mimemask

Ho finito di tenere una seduta di rilassamento con alcune persone. Hanno apprezzato un bellissimo brano di Lodovico Einaudi, Oltremare, dal CD Divenire, ma si sono sciolti, ognuno con le sue motivazioni, con una versione al pianoforte di "A whiter shade of pale". Non è stato male nemmeno con "Serenissima", di Loreena McKennit. Provare per credere, basta chiudere gli occhi e lasciarsi andare, il resto lo fa la musica. Voi ci mettete il ritmo lento del respiro, una stanza o un luogo silenziosi e in penombra, un divano o una poltrona o un letto comodissimi... chiudete fuori tutto. Il vostro benessere salirà di una tacca e tutto il vostro organismo ve ne sarà grato!
Postato alle 20:47 di martedì, 09 ottobre 2007 da sarameloni
In un giorno particolarmente triste ho avuto l'occasione di scoprire una canzone. Delicata ma di grande forza. Di quelle che ti scuotono il cuore, che ti donano speranza, che ti fanno pensare positivo anche quando non ce ne sarebbe tanto motivo.
Vi è mai capitato di eleggere una musica a melodia della giornata e di ascoltarla a ripetizione, fino a che non vi entra dentro?
La musica aiuta a riflettere, anche quando sono "solo" note, senza parole. Ognuno le può adattare alle situazioni che vive, prendendone spunto.
Quello che ha trasmesso a me è stato un senso di speranza, di apertura verso il nuovo che è ignoto ma potenzialmente anche bello.
Tranquilli, ve lo dico il titolo della canzone, non la tengo tutta per me :-)
Si chiama "Back to life", è stata composta da Giovanni Allevi e tratta dal suo disco intitolato "Joy".
Buon ascolto!
P. S. Vi consiglio di ascoltare anche "Go with the flow" e "How you really are".
Postato alle 21:16 di domenica, 07 ottobre 2007 da mimemask
Al Posto Magico non c'era nessuno. Il Raccontatore arrivò, si diresse al centro della piazzetta, estrasse dalla borsa un I-pod e un accessorio con due casse a pile, accese il tutto, girò la rotellina fino a trovare Earthflame di Himekami, dal CD Moonwater. Mentre la musica cominciava a fluire, si sedette per terra, chiuse gli occhi e lasciò libera la mente. Mille immagini e ricordi passarono in un attimo, sino a lasciarlo in un luogo senza niente, un nulla fatto di musica e sensazioni, un luogo dove gli sembrava di essere in contatto con il mondo intero, attraverso il semplice pensiero. Mentre la musica continuava riaprì gli occhi e vide tutti i bambini del Posto Magico seduti in cerchio, ad occhi chiusi. Iniziò a raccontare :"C'era una volta una bambina, che non voleva che la mamma spegnesse la luce nella sua camera... almeno una candela, ma che una piccola luce fosse sempre lì con lei. Per un po' di tempo la mamma l'accontentò, ma poi, una sera, si sedette sul letto con lei e le chiese :"Perché vuoi sempre la luce?" :"Perché quando si spegne la luce e mi sto addormentando scompare tutto nel buio, non c'è più nulla, scompare tutto, davvero!." :"E di questo hai paura?" :"Sì!" La mamma rifletté un po' :"Però quando ti addormenti dopo un po' ti metti a sognare, vero?" :"Sì!" :"Ecco, vedi... quel nulla che inizia è solo un modo per fare spazio ai sogni, che sennò non entrerebbero nel tuo sonno, non ci starebbero." La bambina spalancò gli occhi. Veramente non tutti i sogni erano belli, di qualcuno avrebbe volentieri fatto a meno, ma quelli stupendi erano molti, molti di più di quelli brutti. :"Allora, se faccio più nulla, riuscirò a sognare di più?" chiese :"Sì!" fu la risposta. :"Allora, spegni la luce, stasera avrò molto nulla da riempire di bei sogni!" La mamma si alzò dal letto, diede un bacio in fronte alla bambina e uscendo dalla stanza spense la luce." Alla fine del racconto l'uomo si accorse che il brano sull'i-pod era finito, ma la musica, contro ogni legge della fisica e dell'elettronica, si sentiva ancora. Prese l'apparecchio, lo spense, ma la musica continuò ancora, con i bambini sempre fermi e ad occhi chiusi. Si accorse allora di una scritta per terra, segnata con un gessetto colorato. A tratti grandi, infantili, c'era scritto "Scusateci il disagio, stiamo sognando per voi!" Il Raccontatore, sorridendo, si allontanò in punta di piedi.
Postato alle 21:33 di martedì, 02 ottobre 2007 da mimemask
Visto che sono stati più volta citati, vi scrivo il titolo di qualche CD in cui trovare musica rilassante adatta agli esercizi.
Pastorale - Rumbel&Tingstad - Narada Records
Renaissance - William Ellwood - Narada records
Land of Merlin - Jon Mark - (lo trovate su Amazon o su altri siti, anche in mp3)
Moonwater - Himekami
Colonna sonora di 1492 la conquista del paradiso - Vangelis
Vanno benissimo anche brani cantati come ad esempio:
E - Vasco Rossi
Bellamore - De Gregori
Voi avete qualche altro CD che non conosciamo da segnalare?
Postato alle 23:35 di lunedì, 01 ottobre 2007 da mimemask
Utilizzo normalmente questa tecnica nei corsi di rilassamento che propongo a operatori nel settore socio-sanitario. Ritengo sia una tecnica interessante anche per chi lavora nel campo dello spettacolo... e anche per le persone a cui interessa soltanto conoscersi meglio e imparare ad essere più in pace con il mondo. La metodologia è molto semplice ogni persona partecipante dovrà versare qualche goccia del suo profumo preferito su di una normale garza e poi chiuderla in un contenitore, in modo che l'odore non si disperda. Sempre su garze e in contenitori diversi si mettono gocce di essenze diverse, come pino, aceto balsamico, lavanda. Si riunisce il gruppo in cerchio, in un luogo tranquillo, meglio con luce soffusa. Con l'aiuto di una musica adatta, si chiede ai partecipanti di chiudere gli occhi e di prestare attenzione agli odori che sentiranno. Quindi si fanno passare di mano in mano i contenitori con le diverse essenze, che le persone annuseranno. Alla fine del giro di essenze si fa un attimo di sosta ascoltando la musica, poi ognuna delle persone passa a far annusare alle altre il suo profumo. Alla fine ognuno riferisce le proprie impressioni, sensazioni ed emozioni. I risultati sono veramente incredibili, provare per credere.
PS alle prossime puntate gli esercizi per gli altri s ensi